Le lancette dell'orologio della vita non possiamo portarle indietro,ma rallentare la loro corsa attraverso una "alimentazione intelligente" ed uno stile di vita sano.
Gli eicosanoidi sono ormoni autocrini, ossia non entrano nel circolo sanguigno, nascono da ogni nostra cellula, esplicano la loro funzione nelle vicinanze di essa, e dopo pochi secondi muoiono, per
rinascere nuovamente e riprendere la loro attività.
Scoperti nel 1930 nella prostata delle pecore e per questo motivo furono chiamate prostaglandine.
Poco conosciuti anche dagli addetti ai lavori, ma al loro studio fu assegnato il premio Nobel nel 1982 per la Medicina e vi sono più di 100000 articoli che li riguardano.
Ricordiamo le seguenti famiglie di eicosanoidi:
- Famiglie PG1 e PG2 che derivano dagli acidi grassi omega 6, il cui capostipite è l'acido linoleico
- Famiglia PG3 che derivano dagli acidi grassi omega 3, il cui capostipite è l'acido linolenico.
Esistono "eicosanoidi buoni" ed "eicosanoidi cattivi" ed il loro equilibrio è importante per la salute.
Effetti degli eicosanoidi buoni: 1- inibiscono l'aggregazione piastrinica, ossia la formazione di
trombi
2- favoriscono la vasodilatazione (abbassano la pressione)
3- attenuano il dolore (sono antinfiammatori)
4- inibiscono la proliferazione cellulare (sono antitumorali)
5- stimolano l'efficienza mentale
Effetti degli eicosanoidi cattivi: 1- favoriscono l'aggregazione piastrinica (quindi formano trombi con
conseguenti infarti, ictus ...)
2- favoriscono la vasocostrizione (aumentano la pressione arteriosa)
3- accentuano il dolore (sono infiammatori)
4- favoriscono la proliferazione cellulare (sono tumorali)
5- deprimono la risposta immunitaria
6- peggiorano l'efficienza mentale La cosa importante è che quelli buoni e quelli cattivi devono stare in equilibrio tra di loro. Infatti se
vi fosse troppa produzione di una categoria di eicosanoidi o dell'altra si potrebbero verificare emorragie gravi per tagli banali, ma anche trombi con infarti e ictus, oppure una pressione
arteriosa bassa da svenire, o una pressione alta con gravi conseguenze per l'organismo.
Questo equilibrio si otterrà attraverso una alimentazione che tenga sotto controllo i valori dell'insulina, una ridotta assunzione con il cibo di acido arachidonico presente nel tuorlo
d'uovo-fegato-frattaglie ed introduzione di "olio di pesce" (Omega 3) che contiene EPA per far sfociare la
cascata degli eicosanoidi verso quelli buoni.
Omega 3 ed Omega 6, sono detti acidi grassi essenziali, perchè il nostro organismo non li produce ed allora dobbiamo introdurli con il cibo.
Di Omega 6 ne introduciamo fin troppi (frattaglie, grasso visibile di carni ed affettati, tuorlo d'uovo), mentre pochi di Omega 3.
E' importante, quindi, supplementarli, assumendo "olio di pesce" che contiene EPA e DHA, Omega 3
importanti per la nostra salute.