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29 ottobre 2009 4 29 /10 /ottobre /2009 15:50




La melatonina, ormone prodotto dalla ghiandola pineale o epifisi, regola i ritmi cicardiani della nostra vita (ritmo sonno-veglia).

Con la comparsa del buio iniziamo a produrre melatonina, il cui picco è tra le due e le quattro di mattino.
Si riduce del 50% intorno ai 45 anni.

Oltre a regolare il ritmo sonno-veglia, la melatonina è uno straordinario antiossidante e potrebbe contribuire alla prevenzione di malattie neurodegenerative.

Si è visto, infatti, che nei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer i livelli ematici di questo ormone sono molto ridotti, rispetto alle persone sane di pari età.

Il proffessor Walter Pierpaoli, autorevole studioso dell'ormone, ha evidenziato come la melatonina possa essere usata per combattere l'invecchiamento.

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Published by Boano dott. Michele - in Medicina Anti Aging
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14 aprile 2009 2 14 /04 /aprile /2009 16:34

L’equilibrio tra sistema nervoso e sistema endocrino è importante per il nostro benessere, ma se, questo equilibrio, per cause di varia natura quali sport eccessivo, malattie, interventi chirurgici, traumi morali, viene rotto, si determina ciò che viene definito “stress”.



Lo stress era presente anche negli uomini dell’età della pietra, i quali dovevano combattere contro bestie feroci per procurarsi il cibo: in breve tempo dovevano decidere se affrontarla o scappare e se combattevano l’esito poteva essere o la vittoria o la morte.

In entrambi i casi lo stress terminava, il grosso problema è quando lo stress non viene risolto, ma continua cronicamente nel tempo, portandoci all’esaurimento e minando la nostra salute.

Sotto lo stimolo di fattori stressanti, l’ipotalamo libera endorfine e CRH (Corticotropin Releasing Hormone), il quale stimola l’ipofisi a secernere ACTH (Adreno Corticotropine Hormone) che a sua volta stimola le surrenali a secernere aldosterone e cortisolo.


Il cortisolo è necessario al nostro organismo, in quanto all’inizio ha il compito di pompiere, ossia di spegnere lo stress, ma se questo perdura il surrene libera altro cortisolo in eccesso.

EFFETTI CHE IL CORTISOLO IN ECCESSO DETERMINA NEL NOSTRO ORGANISMO

·         Stimolo della glicogenolisi (degradazione del glicogeno con liberazione di zuccheri)

·         Stimolo della gluconeogenesi (sintesi di zuccheri partendo da amminoacidi con conseguente effetto iperglicemizzante, iperinsulinemia reattiva, degradazione muscolare proteica nota con il termine di autocannibalizzazione proteica)

·         Minor efficacia del sistema immunitario

·         Aumento del tono muscolare periferico con conseguente ipertensione arteriosa

·         Riduzione di crescita dei fibroblasti, riduzione di sintesi del collagene con conseguente assottigliamento della cute e invecchiamento

·         Viene inibita la secrezione del GH

·         Viene alterata la funzionalità tiroidea

 

CAUSE CHE DETERMINANO AUMENTO DEL CORTISOLO NELLO SPORTIVO

·         Sonno, riposo e recupero insufficienti

·         Superallenamento

·         Allenamenti in concomitanza di malesseri psico-fisici

·         Alimentazione errata


Un nuovo lavoro o la perdita dello stesso, esami da sostenere, competizioni sportive, sovvertimenti affettivi e finanziari, sono condizioni che, pur essendo normali nel quotidiano, se ripetuti nel tempo possono portare ad una condizione di malessere psico-fisico con riduzione del rendimento a livello lavorativo e intellettivo, generando depressione.

Nella persona anziana, queste situazioni, possono determinare alterazioni del circolo cerebrale causando danni ancor più gravi, negli adolescenti mancanza di attenzione e concentrazione con diminuzione dell’appetito-irritabilità -depressione.

Cercando di ridurre i fattori stressanti  (meditazione, alimentazione, attività fisica)potremmo ridurre la produzione di cortisolo e conseguentemente la sua azione negativa su altri ormoni (tiroideo, sessuale, della crescita, insulina) che ritorneranno ad essere prodotti correttamente.

 

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Published by Boano dott. Michele - in Medicina Anti Aging
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2 aprile 2009 4 02 /04 /aprile /2009 15:49
L'organismo umano si difende dai radicali liberi producendo antiossidanti endogeni ( superossido dismutasi, catalasi, glutatione), ma anche un apporto esterno può essere utile e venire attuato con la cosa più semplice esistente al modo: il cibo.
I principali antiossidanti sono:
- pigmenti vegetali: polifenoli, bioflavonoidi
- vitamina C, vitamina E, betacarotene
- selenio, rame, zinco, glutatione, coenzima Q10, melatonina.
 





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Published by boano michele - in Medicina Anti Aging
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1 aprile 2009 3 01 /04 /aprile /2009 16:04



Il bersaglio dei radicali liberi sono particolarmente i lipidi che formano le membrane cellulari (lipoperossidazione) ed il materiale genetico (DNA e RNA).
Studi hanno dimostrato che ogni giorno ogni singola cellula subisce più di 10000 attacchi da parte dei radicali liberi, determinando lesioni a livello cellulare che nel tempo si potranno manifestare con temibili conseguenze:
- accelleramento del processo di invecchiamento dei tessuti
- danni a livello endoteliale delle cellule dei vasi con aterosclerosi e problemi cardiocircolatori
- malattie infiammatorie croniche (dermatiti, malattie articolari)
- alterazioni genetiche con possibilità di cancro
L'invecchiamento della pelle, in seguito all'ossidazione del collagene e dell'elastina, ossia le proteine che assicurano la fisiologica elasticità del derma e dell'acido ialuronico che assicura l'idratazione cutanea, è uno dei segni più conosciuti.
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Published by boano michele - in Medicina Anti Aging
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1 aprile 2009 3 01 /04 /aprile /2009 11:01



L'energia necessaria alle nostre funzioni vitali viene fornita, all'interno dei mitocondri, da processi chimici detti di "ossidazione", in quanto è l'ossigeno che viene utilizzato per bruciare il combustibile rappresentato dai nutrienti.

I RADICALI LIBERI DELL'OSSIGENO (ROS), scarti di queste reazioni metaboliche cellulari,  sono molecole instabili in quanto posseggono un solo elettrone anzichè due e ciò li porta a ricercare l'equilibrio rubando un elettrone da altre molecole con cui vengono a contatto, molecole che a loro volta, perdendo l'elettrone, diventano loro stesse radicali liberi e così via.
Quando i radicali liberi aumentano enormemente nel nostro organismo si determina una situazione detta "STRESS OSSIDATIVO" e causa di ciò sono i seguenti fattori:

- stress

- esposizione a raggi ultravioletti

- intensa attività muscolare

- errori alimentari

- malattie

- farmaci

- fumo di sigaretta

- inquinamento ambientale

L'ANALISI DELLO STRESS OSSIDATIVO , che si esegue attraverso il D-ROMS TEST , che utilizza una goccia di sangue capillare prelevata da un dito, quantifica lo stato di ossidazione ematico in termini di U.CARR (Unità Carratelli) dal nome dell'inventore del test.

VALORI DEL D - ROMS TEST 
- valore di riferimento: 250-300 U. Carr
- valore di soglia border line: 300-320 U. Carr
- condizione di lieve stress ossidativo: 320-340 U. Carr
- condizione di stress ossidativo: 340-400 U. Carr
- condizione di forte stress ossidativo: 400-500 U. Carr
- fortissimo stress ossidativo: oltre 500 U. Carr
   

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  • : Le lancette dell'orologio della vita non possiamo portarle indietro,ma rallentare la loro corsa attraverso una "alimentazione intelligente" ed uno stile di vita sano.
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  • Michele Boano
  • Laurea in Medicina e Chirurgia, "Consultant Zone Certified", Master in "Chirurgia e Medicina Estetica", Master in "Nutrizione Umana", corsi di Medicina Estetica,Alimentazione, Omotossicologia.
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