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22 aprile 2013 1 22 /04 /aprile /2013 19:02

 

AL CANCRO NON PIACE IL CAVOLO

 

Ai giorni nostri il cavolo non è che sia tanto apprezzato, anche se è presente da millenni nella storia dell’alimentazione: elogiato da Pitagora e battezzato da Ippocarate (460-377 a.C) “ortaggio dalle mille virtù” .

E’ il prototipo di una famiglia di ortaggi dette crucifere, noto ai botanici con il nome di Brassica.

Le principali varietà, che discendono dalla specie Brassica oleracea sono:

  • ·         cavolo capuccio (Brassica oleracea capitata)

 

  • ·         broccolo (Brassica oleracea italica)

 

  • ·         cavolfiore (Brassica oleracea botrytis)

 

  • ·         cavolino di Bruxelles (Brassica oleracea gemmifera)

 

  • ·         verza e vavolo nero (Brassica oleracea acephala)

Da uno studio che ha analizzato 252 casi di tumore della vescica, sviluppatasi in un campione di 47909 operatori sanitari in un periodo di 10 anni, è emerso che il consumo di cinque o più porzioni di crucifere alla settimana, in particolare di broccoli e cavoli, è in grado di ridurre del 50% il rischio di cancro della vescica, rispetto agli individui che ne consumano una porzione in meno.

Per ciò che concerne il cancro al seno, le donne cinesi che consumano più crucifere hanno un rischio dimezzato di sviluppare questo tumore rispetto a chi ne consuma minori quantità, o non ne mangia affatto.

Allo stesso modo, uno studio realizzato su 5000 svedesi indica che il consumo di una o due porzioni di crucifere al giorno è associato a una riduzione del 40% del rischio di sviluppare un tumore al seno.

Tra tutti gli ortaggi commestibili, le crucifere sono quelle che contengono la più grande varietà di molecole fitochimiche con proprietà antitumorali: glucosinolati.

 

L’importanza dei glucosinolati è determinata dalla loro capacità di liberare due classi di sostanze che possiedono una forte attività antitumorale: Isotiocianati ed indoli.

Durante la masticazione, per esempio dei broccoli, le cellule della pianta vengono frantumate e la glucorafenina, principale isotiocianato presente in questo ortaggio, viene dall’enzima mirosina trasformato in sulforafano, potente molecola antitumorale.

Il sulforafano, liberato per azione della mirosina, presente nei broccoli o nella flora intestinale, passa nel torrente circolatorio e quindi assorbito.

In altre parole, le molecole antitumorali delle crucifere sono presenti allo stadio latente negli ortaggi e vengono trasformate in sostanze antitumorali attive durante la masticazione.

La cottura in acqua per soli dieci minuti riduce del 50% la quantità di glucosinolati e dunque dovrebbe essere evitata, inoltre l’enzima mirosina è molto sensibile al calore.

Alcuni studi suggeriscono che un’altra mirosina presente a livello della flora batterica intestinale potrebbe compensare questa disattivazione dell’enzima dovuta al calore e quindi aumentare la quantità di Isotiocianati che possono essere assorbiti.

Dal punto di vista nutrizionale, i broccoli sono di gran lunga la fonte migliore di sulforafano, poiché ad ogni porzione ne fornisce 60 g.

I risultati delle ricerche indicano che il sulforafano è in grado di agire direttamente a livello delle cellule cancerose e di provocarne la morte favorenndo il processo di apoptosi ed inibendo l’angiogenesi.

Ricordiamo altri Isotiocianati ed indoli presenti nei diversi ortaggi della famiglia delle crucifere che possiedono proprietà antitumorali: il feniletil isotiocianato (PEITC), e l’indolo-3-carbinolo (I3C).

L’I3C proviene dalla degradazione della glucobrassinina, un glucosinolato che si trova specie nei broccoli e nei cavolini di Bruxelles.

Le recenti ricerche sul ruolo antitumorale dell’I3C tendono a concentrarsi sul suo impatto sul metabolismo degli estrogeni e sulla sua attitudine ad interferire con i tumori a essi legati, come quello al seno, all’endometrio e al collo dell’utero.                                                                                                                                                                                                      Sembra che sia in grado di controllare il metabolismo degli estrogeni ed inibire la crescita del tumore.


Per saperne di più:

  • ·         R. Béliveau, D. Gingras “L’alimentazione anticancro”

 

  • ·         D.T.H. Verhoeven, R.A. Goldbohm, G. van Poppel, “Epidemiological studies on Brassica vegetables and cancer rissk” , Cancer Epidemiol. Biomarkers Prev.

 

  • ·         P. Talalay, J.W. Fahey, “Phytochemicals from cruciferous plants protect aganinst cancer by modulating carcinogen metabolism”,J. Nutr., 2001

 

  • ·         S.J. London, J-M.Yuan, F-L.Chung, Y.T.Gao. “Isothiocyanates, glutathione S-transferase M1 and T1 polymorphisms, and lung-cancer risk: a prospective study og men in Shangai, China”, Lancet, 2000.

 

  • ·         D. Gingras, M. Gendron, D. Boivin, A. Moghrabi, Y. Théoret, R. Béliveau, “Induction of medulloblastoma cell apoptosis by sulforaphane, a dietary anticarcinogen from Brassica vegetables” Cancer Lett., 2004.

 

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Published by Michele Boano - in Alimentazione
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5 maggio 2010 3 05 /05 /maggio /2010 17:05

alluminio
alluminio
di dott. Boano Michele

 

L'alluminio, molto diffuso in natura, non si trova libero, ma sotto forma di composti, tra cui li minerale bauxite.

Stovoglie, vaschette e fogli per conservare cibi, contenitori per alimenti, lattine per bibite e scatolette per pesce, sono costituite tutte da alluminio.

questa sostanza si trova inoltre come conservante nei vaccini, nei farmaci (antiacidi), deodoranti e saponi.

Studi scientifici hanno dimostrato la relazione tra alluminio e patologie, quali:

morbo di Alzheimer
morbo di Parkinson
sclerosi laterale amiotrofica
sclerosi multipla
dememnza

Non voglio fare del terrorismo, per carità, perchè l'alluminio lo usiamo tutti; volevo solo porre questo argomento alla vostra attenzione.
 

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Published by dott. Boano Michele - in Alimentazione
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12 gennaio 2010 2 12 /01 /gennaio /2010 16:00

Tristi allevamenti di polli!!!


Questa diapositiva è proprio il contrario di ciò che si prefigge il metodo di coltivazione e di allevamento biologici.
Le proteine della carne possiamo e dobbiamo (chi vuole) mangiarle, ma almeno un poco di rispetto per questi poveri animali!!!
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Published by Boano dott. Michele - in Alimentazione
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15 novembre 2009 7 15 /11 /novembre /2009 16:53

 

Gli Stati Uniti sono il paese dove tutto è grande: le auto, le ville, i parcheggi, i parchi divertimento ... le persone!!!
Con pochi dollari si mangia e con pochi in più si può ricevere il tutto raddoppiato nelle dimensioni. 
Si dice che i ragazzi americani, ma anche europei, compresi gli italiani, saranno una generazione sfortunata, perchè i genitori sopravviveranno a loro. 
Speriamo che i popoli e i loro governanti rinsaviscano mettendo un freno a questo modo di cibarsi, anche perchè la mancanza di salute, oltre a creare dolore, determina una spesa per la sanità pubblica.  
Si dovrebbe iniziare ad educare gli adulti (genitori!!!) a mangiare un pochino meglio.

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2 novembre 2009 1 02 /11 /novembre /2009 17:56




L'industria e le importazioni hanno dato la "possibilità" al consumatore di mettere sulla propria tavola tutti i tipi di frutta e verdura per 12 mesi all'anno, alterando, in tal modo, la stagionalità dei prodotti.
Frutta e verdura, consumate nel periodo giusto, oltre ad essere ricche di vitamine e sali minerali, sono anche più buone e, ricordiamolo pure, costano meno.
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30 ottobre 2009 5 30 /10 /ottobre /2009 09:52



Pesce contaminato, amalgami dentari, vaccini ( in cui il mercurio è stato conservante) sono cause di intossicazione da mercurio per l'essere umano.

Lo Stato della California ha imposto ai supermercati di esporre, ai pesci in vendita, un bollino che indica i livelli di mercurio presenti.

Tremori, labilità emotiva, insonnia, perdita della memoria sono solo alcuni sintomi da intossicazione da mercurio.

Alterando le membrane cellulari e mitocondriali il mercurio è cancerogeno.

Indubbiamente non c'è che da stare allegri!!! 

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14 ottobre 2009 3 14 /10 /ottobre /2009 17:40





"Abel Gonzales ha capito perfettamente come riempirsi le tasche sfruttando l'ossessione per il cibo dei suoi compatrioti, riuscendo a unire in un perfetto connubio due dei peccati preferiti d'America: il fritto e la Coca-Cola.
Per prima cosa ha preparato un impasto aromatizzato alla Coca-Cola e alla fragola.
Poi ha buttato le polpette nell'olio bollente, ha annaffiato abbondantemente le fritelline con sciroppo di Coca-Cola.
E, per concludere la presentazione, un po' di cannella in polvere, di panna montata e una ciliegina sciroppata!
Signori, eccovi la Fried Coke."
Fonte: TOXIC, William Reymond
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12 ottobre 2009 1 12 /10 /ottobre /2009 17:11


"Nel 2003, quando il suo dramma era diventato un'ossessione, gli era stato diagnosticato un diabete tipo 2.
I medici non gli avevano certo nascosto la verità: se non avesse perso in fretta i chili di troppo, la sua aspettativa di vita si sarebbe limitata a dieci anni.
Il governatore era prossimo ai 48 anni; con l'aiuto della moglie e di un programma dietetico messo a punto dall'Università dell'Arkansas, Huckabee, ha rivoluzionato il suo stile di vita e perso quasi 50 kg."
Fonte: TOXIC, William Reymond 
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  • : Le lancette dell'orologio della vita non possiamo portarle indietro,ma rallentare la loro corsa attraverso una "alimentazione intelligente" ed uno stile di vita sano.
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  • Michele Boano
  • Laurea in Medicina e Chirurgia, "Consultant Zone Certified", Master in "Chirurgia e Medicina Estetica", Master in "Nutrizione Umana", corsi di Medicina Estetica,Alimentazione, Omotossicologia.
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